| Patrizia Ferrando, Davide Mingozzi
Intorno ad alcuni bozzetti preparatori di Michele Canzio per sfondi teatrali |
Abstract ITA L’articolo, attraverso l’analisi di una serie di bozzetti teatrali, esplora la gamma stilistica di Michele Canzio nella sua attività di scenografo, o, meglio, di architetto decoratore. Se contenuti e atmosfere dei libretti d’opera segnano una rilevante occasione per creare un ponte fra neoclassico e romantico, con nuovi caricamenti di senso degli elementi architettonici tradizionali, anche le atmosfere più “archeologiche” e di matrice gotica o bozzettistica portano sul palco rimandi ai temi del percorso e delle iniziazioni cari a Canzio; da un taglio d’angolo eredità di Bibiena si attraversa lo scorcio di giardino, e si supera la bidimensionalità, con uno sfaccettato e plurisecolare arco complessivo d’ispirazione.
Abstract ENG Through an analysis of a series of theatrical sketches, this article explores the stylistic range of Michele Canzio’s work as a set designer or, more precisely, as an architect-decorator. While the content and atmosphere of opera librettos offered a significant opportunity to bridge the Neoclassical and Romantic styles – infusing traditional architectural elements with new layers of meaning – even the more “archaeological”, Gothic, or picturesque settings brought to the stage echoes of the themes of journeys and initiation so dear to Canzio. Moving from the corner-view perspective inherited from Bibiena through a garden vista, the designs transcend two-dimensionality, drawing upon a multifaceted, centuries-spanning range of inspirations.
Parole chiave Michele Canzio, scenografia teatrale, sfondi teatrali, teatri a Genova, teatro nell’Ottocento
| PDF Patrizia Ferrando, Davide Mingozzi in 8/900 II-2026 prossimamente/soon |
8/900 – ISSN 3103-5191 [online] – Direttore responsabile: Claudio Paolocci
Periodico on line, OPEN ACCESS, pubblicato con licenza Creative Commons – Attribuzione CC BY 4.0
Contatti segreteria di redazione: segreteria@fondazionefranzoni.it

