Grégoire Extermann
Francesco Moratti (1669-1719), uno scultore padovano tra Roma e Montecassino
Abstract ITA L’articolo tratta della produzione dello scultore padovano Francesco Moratti nella sua fase più originale, dopo l’elezione di Clemente XI. Oltre ad una statua fortemente innovativa del papa, senza tiara e piviale, spedita in due esemplari ai confini dello Stato – Montecassino e Urbino – Moratti crea opere che oscillano tra il classicismo romano di Carlo Maratti e quello veneto condizionato dall’arte ellenistica e rinascimentale. Questo approccio, distinto nel contesto postberninano, anticipa il classicismo di Canova che darà alla scultura romana un’autorità normativa non solo nel campo della statuaria antica, ma anche in quello della creazione moderna.
Abstract ENG This article examines the work of Francesco Moratti, a Paduan sculptor based in Rome, following the election of Clement XI. Moratti created two innovative statues of the pope – without tiara or cope – intended for the confines of the state (Montecassino and Urbino) but which served as the basis for countless portraits. His work evolved between two forms of classicism, the Roman one embodied by his mentor Carlo Maratti, and the Venetian one, inspired by Hellenistic tradition reinterpreted by Renaissance artists. This approach anticipated the classicism of Canova, which would extend beyond the borders of the Papal States and give Roman sculpture a universal significance, not only in the realm of ancient statuary but also in that of modern creation.
Parole chiave Carlo Maratti, classicismo scultoreo, Clemente XI, Francesco Moratti, Montecassino, scultura padovana, Urbino
| PDF Grégoire Extermann in Marmora et Lapidea 7-2026, di prossima pubblicazione / soon |
Marmora et Lapidea – ISSN 2724-4229 [online] – Direttore responsabile: Claudio Paolocci
Periodico scientifico on line, OPEN ACCESS, pubblicato con licenza Creative Commons – Attribuzione CC BY 4.0
Contatti segreteria di redazione: segreteria@fondazionefranzoni.it

