| Stefano Lusito
Per una sintesi minima dell’evoluzione del genovese in otto secoli d’espressione scritta |
Abstract ITA Nell’ambito delle parlate liguri il genovese rappresenta da un lato la varietà più dinamica (vale a dire quella che maggiormente si è distanziata rispetto alla sua facies antica, che si ravvisa in buona parte in molti altri dialetti della regione) e, dall’altro, l’unica caratterizzata da una produzione letteraria e documentaria che si estende senza soluzione di continuità dal XIII secolo ad oggi; un fattore, quest’ultimo, che permette di monitorare con notevole margine di precisione lo sviluppo interno della lingua. Sulla base di queste premesse, il contributo intende rendere conto, in estrema sintesi, dell’evoluzione interna del genovese dalle più antiche fasi d’attestazione ad oggi, prendendo a riferimento in primo luogo gli aspetti di fonetica e di struttura sillabica.
Abstract ENG Within the Ligurian dialects, Genoese is the most dynamic variety, i.e. the one that has diverged most from its ancient form, which can be partly detected in many marginal dialects of the region. Moreover, Genoese is the only Ligurian variety with a literary and documentary output that has continued uninterrupted from the 13th century to the present day; such a factor allows the internal development of the language to be monitored with a considerable degree of accuracy. On this basis, this article aims to provide a brief overview of the internal evolution of Genoese from its earliest attested forms to the present day, focusing primarily on aspects of phonetics and syllabic structure.
Parole chiave Storia del dialetto genovese, evoluzione del genovese, fonetica del genovese, struttura sillabica del genovese
| PDF Stefano Lusito in 8/900 I-2025, pp. 23-68 |
8/900 – ISSN 3103-5191 [online] – Direttore responsabile: Claudio Paolocci
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