Nicola Carrani
La scuola dei Baratta a Pontremoli. Giovanni Giacomo e Isidoro Baratta e l’altare dell’oratorio di Nostra Donna
Abstract ITA Il contributo analizza l’altare dell’oratorio di Nostra Donna a Pontremoli, significativo esempio di scultura tardo barocca in marmo apuano, costruito a partire dal 1733 dopo un evento alluvionale. Attraverso un’indagine archivistica e un confronto stilistico con opere certe, si propone l’attribuzione dell’opera ai cugini Giovanni Giacomo e Isidoro Baratta, superando la generica etichetta di “scuola barattiana”. L’analisi formale del medaglione centrale e dei putti reggimensola consente di distinguere le rispettive mani, contribuendo alla ridefinizione del catalogo degli scultori carraresi e alla valorizzazione di un’opera finora trascurata.
Abstract ENG This paper examines the altar of the Oratory of Nostra Donna in Pontremoli, a significant example of late Baroque sculpture in Apuan marble, built in 1733 following a flood. Through archival research and stylistic comparison with verified works, the authorship is attributed to cousins Giovanni Giacomo and Isidoro Baratta, moving beyond the generic label of “Baratta school”. The formal analysis of the central medallion and supporting putti allows for a distinction between the sculptors’ contributions, enriching the catalogue of Carrara artists and restoring scholarly attention to an overlooked work.
Parole chiave Pontremoli, oratorio di Nostra Donna, Giovanni Giacomo Baratta, Isidoro Baratta, scuola barattiana, scultura tardo barocca in Lunigiana, altari barocchi in Lunigiana, marmo apuano
| PDF Nicola Carrani in Marmora et Lapidea 6-2025, sezione Studia, pp. 51-81 |
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