Carla Mazzarelli
Algardi in viaggio: intorno al Crocifisso Alamandini da Roma a Bologna, da Bologna a Roma e la sua ricezione (XVII-XIX secolo)
Abstract ITA Le vicende del Crocifisso commissionato nel 1641 dal bolognese Ercole Alamandini ad Alessandro Algardi quando l’artista era già a Roma sono note agli studi. Spedito dallo scultore e giunto a destinazione solo nel 1644, ritornò a Roma con un nuovo viaggio quando passò in via ereditaria ai Bolognetti e venne collocato nel palazzo di famiglia in piazza Venezia. Muovendo dai documenti che ricostruiscono i due principali spostamenti di quest’opera emblematica nella produzione dell’artista anche per la tecnica con cui venne eseguita, l’intervento intende proporre con ulteriori documenti inediti una riflessione sul tema della mobilità sia materiale che culturale delle sculture in età barocca e sulla ricezione fino al primo Ottocento in particolare dell’opera di Algardi.
Abstract ENG The history of the Crucifix commissioned in 1641 by Bolognese Ercole Alamandini from Alessandro Algardi when the artist was already in Rome is well known. Shipped by the sculptor and arriving only in 1644, it returned to Rome on a new journey when it passed by inheritance to the Bolognetti family and was placed in the family palace in Piazza Venezia. Drawing on documents that reconstruct the two main transfers of this emblematic artwork, also due to the technique used, in the artist’s production, this paper aims to offer, with additional unpublished documents, a reflection on the theme of both the material and cultural mobility of sculptures in the Baroque period and on the reception of Algardi’s work in particular up until the early nineteenth century.
Parole chiave Alessandro Algardi, Crocifisso, Ercole Alamandini, ricezione del Barocco, trasporto di sculture
| PDF Carla Mazzarelli in Marmora et Lapidea 7-2026, di prossima pubblicazione / soon |
Marmora et Lapidea – ISSN 2724-4229 [online] – Direttore responsabile: Claudio Paolocci
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