Daniele Sanguineti
Filippo Parodi: la consistenza dei soggiorni romani e il riutilizzo dei modelli tra Genova e Venezia
Abstract ITA Filippo Parodi, il più importante scultore attivo a Genova nel corso del secondo Seicento, ebbe una formazione estremamente complessa, in cui entrarono i gioco non solo i rapporti con l’ambiente dei pittori locali (in particolare Domenico Piola) e l’eredità di Pierre Puget (in città nel corso degli anni Sessanta del Seicento), ma soprattutto le permanenze a Roma e il contatto diretto con l’ambiente di Bernini e dei berniniani. Il contributo analizza nuovamente quanto è noto sui due soggiorni a Roma (1660-1666 circa e 1672) e propone una suggestiva casistica di modelli repertoriali tratti da quell’ambiente e costantemente impiegati da Parodi per progettare le sue sculture, sia a Genova sia nel corso del lungo soggiorno in Veneto.
Abstract ENG Filippo Parodi, the most important sculptor working in Genoa during the second half of the 17th century, had an extremely complex background, shaped not only by his connections with the local painting community (in particular Domenico Piola) and the legacy of Pierre Puget (who was in the city during the 1660s), but above all his stays in Rome and his direct contact with the circle of Bernini and his followers. This paper re-examines what is known about his two stays in Rome (c. 1660-1666 and 1672) and presents a compelling case study of repertoire models drawn from that milieu and consistently employed by Parodi to design his sculptures, both in Genoa and during his long stay in the Veneto.
Parole chiave Età barocca, Filippo Parodi, progettazione per la scultura, scultura genovese
| PDF Daniele Sanguineti in Marmora et Lapidea 7-2026, di prossima pubblicazione / soon |
Marmora et Lapidea – ISSN 2724-4229 [online] – Direttore responsabile: Claudio Paolocci
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