Sampierdarena tra documenti e cartografia.
Dalle ville cinquecentesche al nuovo assetto urbanistico otto-novecentesco, 228 pp., ill.
a cura di Claudio Paolocci; interventi di Filippo Tassara, Valentina Borniotto, Massimo Malagugini, Maria Linda Falcidieno, Sara Rulli
Abstract ITA
Uno dei luoghi di residenza estiva della nobiltà genovese tra Cinque e Settecento fu Sampierdarena: ne sono testimonianza le oltre settanta ville che sorsero nella località. Il volume, nel primo saggio, ricostruisce il tessuto urbano di Sampierdarena attraverso l’inedito Catasto del 1764 che viene confrontato con la Carta disegnata da Matteo Vinzoni nel 1757. Attraverso i documenti custoditi presso l’Archivio di Stato di Genova ed altri archivi pubblici e privati, si presenta una scheda sintetica di cinquanta ville storiche: di ciascuna si segnala la descrizione secondo il Catasto – poi rappresentata nelle allegate tabelle – la collocazione storico-geografica, la committenza, le notizie storico-cronologiche, i passaggi di proprietà, ed i riferimenti archivistici e bibliografici. Anche il gusto per la decorazione degli interni mutò, come testimonia il secondo saggio che prende a significativo esempio gli interventi effettuati dal nuovo proprietario nell’antica residenza di villa Imperiale. Nel terzo saggio si confronta la documentazione precedente con la Carta generale di difesa realizzata dall’ingegnere del Genio militare Ignazio Porro, realizzata negli anni 1835-1838 e con una serie di altri documenti che testimoniano le trasformazioni urbanistiche ottocentesche della località – con la perdita di gran parte degli spazi adibiti a giardino, a favore di nuove costruzioni abitative popolari e di spazi adibiti a uso industriale – fino alla costruzione, prima della linea ferroviaria, poi della nuove arterie stradali. I due saggi successivi focalizzano aspetti particolari dei cambiamenti – non solo urbanistici, ma anche sociali – determinati dai nuovi insediamenti industriali e dal conseguente incremento demografico, illustrando sia l’evoluzione delle tipologie abitative ed il loro impatto sull’ambiente paesaggistico, che i nuovi gusti estetici (neomanierismo, Liberty, ecclettismo) che rinnovarono la facies urbana di Sampierdarena e che vennero realizzati non solo attraverso l’apporto di architetti ed ingegneri locali, ma anche – come documentato nel testo – da professionisti provenienti da altre città italiane.
Abstract ENG
Sampierdarena was one of the summer residences of the Genoese nobility between the 16th and 18th centuries, evidenced by the more than seventy villas that arose there. The first essay of the volume reconstructs the urban fabric of Sampierdarena through the unpublished Catasto (Land Registry) of 1764, which is compared with the map drawn by Matteo Vinzoni in 1757. Through documents held in the State Archives of Genoa and other public and private archives, a summary of fifty historic villas is presented. Each villa is described according to the Land Registry – represented in the attached tables – their historical and geographical location, the patron, historical and chronological information, changes of ownership, and archival and bibliographical references. The taste for interior decoration also changed, as demonstrated in the second essay, which takes as a significant example the interventions carried out by the new owner in the former residence of Villa Imperiale. The third essay compares the previous documentation with the Carta generale di difesa (General Defense Map) drawn up by the Army Engineer Ignazio Porro, drawn up between 1835 and 1838, and with a series of other documents that testify to the nineteenth-century urban transformations of the town – with the loss of much of the former garden space in favor of new public housing and industrial spaces – up to the construction, first of the railway line, and then of new roads. The next two essays focus on specific aspects of the changes – not only urbanistic, but also social – brought about by the new industrial settlements and the resulting population growth, illustrating both the evolution of housing typologies and their impact on the landscape, as well as the new aesthetic tastes (Neo-Mannerism, Art Nouveau, Eclecticism) that renewed the urban face of Sampierdarena and which were implemented not only with the contribution of local architects and engineers, but also – as documented in the text – by professionals from other Italian cities.
Indice
Introduzione, pag. 7; Filippo Tassara, Le ville di Sampierdarena tra Cinque e Settecento: nuovi documenti per uno studio, p. 9; Schede delle ville citate nel Catasto del 1764, p. 21; Trascrizione del Catasto del 1764, p. 75; Valentina Borniotto, Onofrio Scassi e la villa di Sampierdarena nell’Ottocento, p. 109; Massimo Malagugini, Le trasformazioni urbane di Sampierdarena: una città di ville trasformata in città industriale, p. 123; Maria Linda Falcidieno, L’evoluzione delle tipologie architettoniche abitative genovesi tra Otto e Novecento, p. 153; Sara Rulli, L’immagine della città di Sampierdarena tra eclettismo e Liberty, p. 175.
Mappa dei palazzi storici di Sampierdarena
Quaderni Franzoniani XXXIV/1-2 (2021) [2026], ISSN 1594-7505; ISBN 978-88-98296-45-3
Quaderni Franzoniani XXXIV/1-2 (2021) [2026] – scheda e indice dettagliato del volume
Quaderni Franzoniani – ISSN 1594-7505 – Direttore responsabile: Claudio Paolocci
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