Rosalia Pagliarani
Giacomo Franzoni Monsignore e Cardinale (1612-1697). Committenze, collezionismo e strategie dell’apparire di un prelato genovese nei cantieri della Roma barocca
Abstract ITA
Il volume ricostruisce, attraverso ricerche d’archivio tra Roma e Genova, il profilo biografico di Giacomo Franzoni (Genova 1612 – Roma 1697) e la sua intensa quanto sinora sconosciuta attività di amministratore nei cantieri della Roma barocca e presso la Fabbrica di San Pietro, al fianco di Virgilio Spada, tra il 1643 e il 1660, periodo in cui i due ecclesiastici lavorano in sincrono, condividendo idee e visioni d’insieme. Vi si rintraccia il coinvolgimento diretto del prelato nelle ultime fasi del cantiere della fontana dei Fiumi a piazza Navona, nella campagna di decorazione delle navate di San Pietro con marmi policromi e stucchi, voluta da Innocenzo X alle soglie del Giubileo del 1650, nella nuova pavimentazione di San Giovanni in Laterano, nella decorazione marmorea di Sant’Agnese in Agone e, con l’avvento di Alessandro VI, nei lavori per il colonnato di Piazza San Pietro. Si approfondisce anche il rapporto del cardinale con la scultura a lui contemporanea, di cui fu uno dei maggiori collezionisti del suo secolo, soprattutto in relazione ad Alessandro Algardi e Domenico Guidi, così come la singolare attività di restauro e salvaguardia dei monumenti che caratterizza i suoi mandati episcopali nelle Diocesi di Ferrara e Camerino. I venti anni trascorsi in territorio marchigiano sono anche alle radici di una originale, e soprattutto precoce, passione collezionistica per i cosiddetti “maestri primitivi”, di cui è stata rinvenuta traccia nella descrizione inventariale della collezione del cardinale: un interesse che può essere interpretato alla luce degli orientamenti devozionali e culturali dell’ambiente oratoriano.
Abstract ENG
The volume reconstructs, through archival research between Rome and Genoa, the biographical profile of Giacomo Franzoni (Genoa 1612 – Rome 1697) and his intense and previously unknown activity as an administrator in the construction sites of Baroque Rome and at the Fabbrica di San Pietro, alongside Virgilio Spada, between 1643 and 1660, a period in which the two ecclesiastics worked in sync, sharing ideas and overall visions. It shows the prelate’s direct involvement in the final stages of the construction site of the Fountain of the Rivers in Piazza Navona, in the campaign to decorate the naves of St. Peter’s with polychrome marble and stucco, commissioned by Innocent X on the threshold of the Jubilee of 1650, in the new paving of St. John Lateran, in the marble decoration of Sant’Agnese in Agone and, with the advent of Alexander VI, in the works for the colonnade of St. Peter’s Square. The cardinal’s relationship with contemporary sculpture is also explored, of which he was one of the major collectors of his century, especially in relation to Alessandro Algardi and Domenico Guidi, as well as the singular activity of restoration and safeguarding of monuments that characterizes his episcopal mandates in the Dioceses of Ferrara and Camerino. The twenty years spent in the Marche region are also at the root of an original, and above all precocious, passion for collecting the so-called “primitive masters”, traces of which have been found in the inventory description of the cardinal’s collection: an interest that can be interpreted in the light of the devotional and cultural orientations of the oratory environment.
Indice
Caterina Volpi, Il ruolo del cardinal Franzoni nella Roma di Innocenzo X ed il ruolo di Roma nella formazione estetica e culturale del genovese, p. 11; Abbreviazioni archivistiche, p. 14. I. Cominciando a Genova. La campagna immobiliare di Tommaso Franzoni e l’ascesa economica e sociale della famiglia nel primo Seicento. I testamenti di Tommaso Franzoni, p. 17; Palazzi e case in via Luccoli e nella zona di Soziglia , p. 25; Ville in Albaro: nuovi dati per villa Franzoni Raggio e villa Franzoni De Ferrari, con un’ipotesi per villa Franzoni De Marini, p. 38; Anfrano Franzoni, Agostino senior e il futuro cardinale Giacomo: beni di famiglia e rapporti ereditari, p. 82. II. Alle radici della collezione. Incarichi romani di Giacomo Franzoni monsignore e l’attività presso la Congregazione della Reverenda Fabbrica di San Pietro (1639-1660). Il primo periodo romano, p. 93; Nei cantieri innocenziani, p. 131; Incarichi sotto il pontificato Chigi: il viaggio di Cristina di Svezia, p. 166. III. Nel palazzo del cardinale. Giacomo Franzoni cardinale tra Roma, Ferrara e Camerino, p. 183; Il palazzo, la famiglia cardinalizia, attrezzatura da viaggio e attrezzatura da conclave. I rapporti con l’Oratorio e la sepoltura a Santa Maria in Vallicella, p. 215; L’inventario e l’arredo degli ambienti, p. 231; Lo strano caso della quadreria: presenze evanescenti di polittici, opere quattrocentesche e dipinti moderni, p. 258; «Lo spirito ai marmi». La collezione di statue in rapporto all’arredo e al progetto della cappella Franzoni a Genova, p. 290; Uno sguardo complessivo all’abitare, p. 322. Appendici, p. 323; Fonti archivistiche e manoscritti. Indice ragionato, p. 443; Bibliografia, p. 453; Indice dei nomi e dei luoghi, p. 491.
Pubblicazione:
Quaderni Franzoniani XXVI/1-2 (2013) [2022], ISSN 1594-7505; ISBN 978-88-98296-34-7
Quaderni Franzoniani XXVI/1-2 (2013) [2022], ristampa 2025
scheda e indice dettagliato del volume

