Sampierdarena tra documenti e cartografia. Dalle ville cinquecentesche al nuovo assetto urbanistico otto-novecentesco
A cura di Claudio Paolocci; interventi di Filippo Tassara, Valentina Borniotto, Massimo Malagugini, Maria Linda Falcidieno, Sara Rulli
Genova, Associazione Amici della Biblioteca Franzoniana, 2026; 228 pp., ill.; ISBN 978-88-98296-45-3
di prossima pubblicazione
Uno dei luoghi di residenza estiva della nobiltà genovese tra Cinque e Settecento fu Sampierdarena: ne sono testimonianza le oltre settanta ville che sorsero nella località. Il volume, nel primo saggio, ricostruisce il tessuto urbano di Sampierdarena attraverso l’inedito Catasto del 1764 che viene confrontato con la Carta disegnata da Matteo Vinzoni nel 1757. Attraverso i documenti custoditi presso l’Archivio di Stato di Genova ed altri archivi pubblici e privati, si presenta una scheda sintetica di cinquanta ville storiche: di ciascuna si segnala la descrizione secondo il Catasto – poi rappresentata nelle allegate tabelle – la collocazione storico-geografica, la committenza, le notizie storico-cronologiche, i passaggi di proprietà, ed i riferimenti archivistici e bibliografici. Anche il gusto per la decorazione degli interni mutò, come testimonia il secondo saggio che prende a significativo esempio gli interventi effettuati dal nuovo proprietario nell’antica residenza di villa Imperiale. Nel terzo saggio si confronta la documentazione precedente con la Carta generale di difesa realizzata dall’ingegnere del Genio militare Ignazio Porro, realizzata negli anni 1835-1838 e con una serie di altri documenti che testimoniano le trasformazioni urbanistiche ottocentesche della località – con la perdita di gran parte degli spazi adibiti a giardino, a favore di nuove costruzioni abitative popolari e di spazi adibiti a uso industriale – fino alla costruzione, prima della linea ferroviaria, poi della nuove arterie stradali. I due saggi successivi focalizzano aspetti particolari dei cambiamenti – non solo urbanistici, ma anche sociali – determinati dai nuovi insediamenti industriali e dal conseguente incremento demografico, illustrando sia l’evoluzione delle tipologie abitative ed il loro impatto sull’ambiente paesaggistico, che i nuovi gusti estetici (neomanierismo, Liberty, ecclettismo) che rinnovarono la facies urbana di Sampierdarena e che vennero realizzati non solo attraverso l’apporto di architetti ed ingegneri locali, ma anche – come documentato nel testo – da professionisti provenienti da altre città italiane.
Scheda e indice del volume in pdf
Mappa dei palazzi storici di Sampierdarena
La pubblicazione è stata realizzata grazie al contributo della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali


